2 agosto, Zanni chiede al Prefetto e al Questore di vietare la manifestazione di Potere al Popolo

“La memoria delle 85 vittime non può essere sfruttata per altre battaglie politiche”

In vista della commemorazione del 2 agosto, Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna, chiede al Prefetto e al Questore di tutelare il significato di una giornata dedicata esclusivamente al ricordo delle 85 vittime della strage, alla memoria, alla verità e alla giustizia, evitando che venga trasformata in un contenitore per altre battaglie politiche: “Chiedo al Prefetto e al Questore di non autorizzare l’inserimento di rivendicazioni estranee al significato della giornata. Il 2 agosto appartiene alle 85 vittime della strage, ai loro familiari e all’intera comunità nazionale. È una data che ha segnato Bologna, l’Italia e l’opinione pubblica internazionale. Proprio per questo non può trasformarsi nel contenitore di battaglie che nulla hanno a che vedere con quella tragedia”.

Zanni interviene anche sulle dichiarazioni del sindaco Matteo Lepore: “Il sindaco ha affermato che, anche in passato, gruppi che portavano temi diversi sono stati isolati dalla forza democratica dei cittadini. Ecco, io credo che questo ragionamento sia sbagliato. Non spetta ai cittadini fare da argine o da filtro. Non sono i bolognesi che devono isolare chi vuole utilizzare il 2 agosto per altre rivendicazioni. Questo compito spetta alle istituzioni, che hanno il dovere di preservare il significato di una delle ricorrenze civili più importanti della Repubblica. Se le istituzioni riconoscono che esiste il rischio di infiltrazioni o di manifestazioni fuori tema, devono prevenirlo e non confidare che siano i cittadini a risolvere il problema durante il corteo”.

Comunicato Stampa 31/07/2026


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