“Sono del parere che le intimidazioni e l’odio si debbano condannare sempre, senza eccezioni e senza doppi standard. Condivido infatti la posizione del consigliere comunale Detjon Begaj, che ha denunciato un brigadiere dei Carabinieri per un commento pubblicato sui social dopo la morte di Abderrahim Fakir. L’Arma ha successivamente avviato gli opportuni accertamenti e disposto il trasferimento temporaneo del militare in attesa della conclusione delle verifiche”. Lo dichiara Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna.
“Proprio perché condivido questo principio, vedo un’incoerenza: non mi risultano analoghe prese di posizione pubbliche del consigliere Begaj nel novembre 2022, quando a Bologna i collettivi esposero un fantoccio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni appeso a testa in giù. Un gesto gravissimo, che evocava l’esposizione del corpo di Benito Mussolini a Piazzale Loreto, una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Dopo quell’episodio il Consiglio comunale di Bologna votò tre ordini del giorno di solidarietà nei confronti della presidente del Consiglio. In quell’occasione Detjon Begaj, pur essendo presente in aula, non partecipò al voto. Se si condanna giustamente un commento disumano pubblicato dopo la morte di un cittadino da un brigadiere, si deve condannare con la stessa nettezza ogni forma di violenza simbolica. Se non è incoerenza questa cos’è? Le istituzioni devono essere coerenti nel difendere i principi della democrazia. Quando si condanna l’odio, lo si deve fare sempre e questa amministrazione ha ampiamente dimostrato di utilizzare due pesi e due misure”.
Comunicato stampa 27/07/2026

Lascia un commento