“Ben venga la nuova galleria scolmatrice prevista sotto la fascia collinare sud-occidentale di Bologna per mettere in sicurezza la città dal rischio alluvioni. Dopo quanto accaduto negli ultimi anni sul Ravone e sugli altri torrenti cittadini, è evidente che servano opere importanti e strutturali, e sono felice che finalmente si sia deciso di intervenire concretamente”. Lo dichiara Alberto Zanni, commentando il progetto annunciato dal sindaco Matteo Lepore e dal presidente della Regione Michele de Pascale per realizzare una galleria scolmatrice lunga circa 2,5 chilometri sotto la collina bolognese. “Questa scelta cambia completamente anche il dibattito sul Passante Sud. Per anni ci siamo sentiti dire che sotto la collina non si poteva scavare, che opere sotterranee di grande portata erano impensabili o troppo impattanti. Oggi invece si annuncia un tunnel destinato a richiedere quasi dieci anni di lavori”. Secondo Zanni, proprio per questo la città dovrebbe cogliere l’occasione per affrontare insieme anche il nodo della mobilità: “Se si decide di proseguire con questo progetto allora si abbia il coraggio di riaprire seriamente anche il confronto sul Passante Sud. Serve una visione complessiva delle esigenze della città. Troppo spesso si interviene in modo frammentato sulle stesse aree urbane, aprendo e chiudendo nella stessa area senza una pianificazione integrata”. Zanni continua: “Quando si affrontano opere di questa portata bisognerebbe ragionare su una programmazione infrastrutturale unica, capace di intervenire contemporaneamente sulle grandi priorità cittadine, in questo caso: sicurezza idraulica, mobilità e riduzione della congestione urbana”. “Bologna storicamente è sempre stata una città di canali, opere sotterranee e infrastrutture ingegneristiche. Se si decide di intervenire sotto la collina, lo si faccia con una visione capace sia di alleggerire la pressione dell’acqua durante le piene sia quella quotidiana di traffico, smog e code sulla tangenziale, migliorando sicurezza e qualità della vita dei cittadini”.
Comunicato stampa 22/05/2026

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