Sanità territoriale, Zanni: “Quando ci sono problemi siaccusa Roma, quando arrivano i risultati del PNRR ci si prende i meriti

“Accogliamo con favore l’apertura del primo Ospedale di Comunità di Bologna, un tassello importante della nuova assistenza territoriale – afferma Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare e candidato sindaco con Una Nuova Bologna -. E’ però doveroso ricordare che si tratta dell’attuazione del PNRR – Missione 6 Salute e degli standard nazionali previsti dal DM 77/2022, che prevedono cinque Ospedali di Comunità per la Città Metropolitana e
centinaia di strutture analoghe in tutta Italia. L’inaugurazione rappresenta quindi un passaggio previsto all’interno di una riforma sanitaria nazionale già finanziata e programmata.”


“Questa nuova sanità territoriale nasce grazie a una programmazione nazionale precisa e credo sia corretto riconoscerlo apertamente – prosegue Zanni -. Quando emergono problemi legati a risorse o servizi spesso si punta il dito contro lo Stato, mentre quando arrivano investimenti nazionali e riforme finanziate dal PNRR si mette l’accento sul risultato finale e si fa a gara ad intestarsi i meriti, mentre il ruolo decisivo dello Stato e della programmazione
sanitaria nazionale passa improvvisamente in secondo piano. Qui siamo davanti ad una grande trasformazione che prevede Case della Comunità, Ospedali di Comunità, telemedicina, assistenza domiciliare, telemonitoraggio e digitalizzazione sanitaria su tutto il territorio metropolitano. Una riforma che, se attuata bene, può contribuire a ridurre le liste di attesa, decongestionare i pronto soccorso e avvicinare l’assistenza sanitaria ai quartieri, agli
anziani e alle famiglie.”

E conclude Zanni: “Bene il taglio del nastro, ma ora la vera sfida sarà rendere questa rete territoriale realmente efficiente, completando Case della Comunità, COT e gli altri OSCO e garantendo personale, organizzazione, continuità assistenziale e servizi concreti ai cittadini.
La sanità territoriale si costruisce facendo funzionare ogni giorno il sistema e speriamo che ciò accada a Bologna”.

Comunicato stampa 19/05/2026


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