Non è più accettabile che il cuore culturale della città continui a essere ostaggio del degrado, dello spaccio, della microcriminalità e di una situazione che da troppi anni penalizza studenti, residenti, operatori culturali e attività economiche. Gli interventi sporadici di volta in volta messi in campo non risolvono il problema, serve un tavolo permanente di confronto e progettazione per interventi radicali, pianificati e condivisi.
Bologna, – Salvatore Puzzo, Segretario provinciale del PLD di Bologna: “Il Partito Liberaldemocratico di Bologna fa propria la proposta a suo tempo avanzata da Carlo Terrosi – Presidente della Cooperativa Le Macchine celibi ed esperto nella gestione di Beni Culturali – per il risanamento e il rilancio dell’area di Piazza Verdi e di via Zamboni, una delle zone più prestigiose della città dal punto di vista storico, culturale e universitario.
Si tratta di un tema che il PLD aveva già inserito tra le proprie linee programmatiche presentate pubblicamente il 3 giugno scorso al Baraccano, nella convinzione che il recupero di quest’area rappresenti una delle grandi sfide strategiche per il futuro di Bologna.
Il problema non può essere affrontato con interventi sporadici o con misure esclusivamente di ordine pubblico, pur indispensabili. Serve una strategia complessiva, stabile e di lungo periodo, capace di restituire a Piazza Verdi la funzione che le appartiene: essere il centro della vita culturale, universitaria e civile di Bologna.”
Il PLD propone di avviare un grande progetto di rigenerazione urbana, sociale e culturale che coinvolga tutti i principali soggetti presenti nell’area: l’Università di Bologna, il Teatro Comunale, le istituzioni culturali, le fondazioni, le imprese, le associazioni e le realtà civiche che operano quotidianamente nel quartiere.
La cultura deve tornare a essere il principale strumento di rigenerazione urbana. Gli spazi pubblici devono essere vissuti e animati attraverso una programmazione continua di eventi, spettacoli, musica, teatro, biblioteche, mostre, attività formative e iniziative rivolte ai giovani. Una piazza viva, frequentata e sicura è la migliore risposta al degrado.
Ma perché ciò sia possibile occorre una forte iniziativa politica, capace di coordinare energie, competenze e risorse oggi disperse. Bologna possiede un patrimonio culturale e universitario unico in Europa: è il momento di metterlo al servizio della rinascita di uno dei suoi luoghi simbolo.
Il Partito Liberaldemocratico è pronto a fare la propria parte. Promuoveremo tutte le iniziative utili per costruire un tavolo permanente di confronto e di progettazione, aperto a tutte le forze politiche, alle istituzioni, alle associazioni, agli operatori economici e ai cittadini che condividono questo obiettivo.
“Sono convinto che serva una riappropriazione culturale che porti sicurezza, vivibilità e rigenerazione urbana. Per questo accogliamo con convinzione la proposta del Partito Liberaldemocratico di costruire un tavolo permanente di confronto e proggettazione mettendo da parte le appartenenze e lavorando insieme nell’interesse di Bologna.” Afferma Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare e candidato sindaco con Una Nuova Bologna, primo aderente all’iniziativa.
Su Piazza Verdi non servono bandiere di partito, ma un’alleanza civica fondata su idee, responsabilità e visione.
Restituire Piazza Verdi e via Zamboni ai bolognesi significa restituire Bologna a sé stessa. È una sfida che non può più essere rinviata.
Comunicato stampa 07/07/2026

Lascia un commento