I Socialisti in Movimento di Bologna avviano un percorso di sostegno ad Alberto Zanni in vista delle elezioni comunali del 2027: “Siamo una realtà di sinistra, ma non ci riconosciamo più in una politica che rincorre modelli urbani importati senza partire dall’identità di Bologna. Alle scorse elezioni abbiamo sostenuto Matteo Lepore – dichiara Alessandro Cabianca, segretario Socialisti in Movimento Bologna -, ma oggi non ci riconosciamo più nelle scelte che stanno trasformando Bologna. Notiamo che una parte importante della città non si sente più ascoltata. Nel valutare diverse opzioni civiche e abbiamo trovato in Alberto Zanni una figura coerente con i nostri valori e con la nostra idea di città”.

Dal confronto è emersa una significativa convergenza su questioni che riguardano la mobilità, la sicurezza urbana, la tutela del ceto medio, il commercio di vicinato, la vivibilità dei quartieri e il rapporto tra amministrazione e cittadini. “Molti bolognesi percepiscono una città sempre più difficile da vivere nella quotidianità – prosegue Cabianca -. Parliamo di viabilità, accessibilità del centro storico, sicurezza, cantieri permanenti, servizi e rapporto con i quartieri. Serve meno ideologia e più ascolto. Bologna possiede una storia amministrativa, sociale e culturale che non può essere ignorata. Esiste un modello bolognese costruito nel tempo, fondato sul pragmatismo, sull’equilibrio, sulla qualità della vita e sulla capacità di tenere insieme innovazione e buon senso. È da lì che bisogna ripartire.” Secondo i Socialisti in Movimento di Bologna, le trasformazioni urbane devono essere costruite insieme ai cittadini e non semplicemente importate da esperienze sviluppate in contesti molto diversi: “Non siamo contrari all’innovazione o alla sostenibilità – aggiunge Cabianca -. Al contrario, crediamo che Bologna debba continuare a innovare. Ma ogni scelta deve essere adattata alla realtà bolognese, alle sue caratteristiche urbanistiche, sociali ed economiche. Una città non può essere governata per imitazione. Chiediamo a Lepore di rinunciare alla linea gialla del tram che va a Rastignano. Dovrebbe fare una conferenza stampa e dire chiaramente che non ci saranno i lavori per il tram in via Murri e via Toscana perché il Comune di Bologna rinuncia alla linea gialla del tram”.
Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la volontà di proseguire il confronto politico e programmatico con Alberto Zanni. L’assemblea di luglio del movimento valuterà le modalità con cui sostenere il progetto civico di Una Nuova Bologna, compresa la possibilità di una presenza organizzata dei Socialisti in Movimento all’interno del percorso elettorale.
“Il confronto con Alessandro Cabianca e con i Socialisti in Movimento è stato estremamente proficuo e ricco di contenuti – dichiara Alberto Zanni -. Ho sempre avuto un approccio molto semplice: né di destra né di sinistra, ma dalla parte di Bologna e dei bolognesi. Questo era il mio modo di lavorare prima della candidatura e continua a esserlo oggi in modo del tutto naturale. Bologna non è una città qualsiasi. Ha una storia millenaria, un’identità forte, una cultura amministrativa riconosciuta e caratteristiche che la rendono unica. Ben vengano le esperienze positive che arrivano dall’europa, ma ogni scelta deve essere adattata alla realtà bolognese. Non possiamo limitarci a copiare modelli pensati per contesti completamente diversi dal nostro. Dobbiamo partire da Bologna, dai suoi quartieri, dai suoi problemi e dalle sue potenzialità. Prima di immaginare una città da cartolina dobbiamo garantire una città sicura, vivibile, accessibile e capace di rispondere ai bisogni reali di tutti i cittadini di Bologna. Il modello che immaginiamo non è Bologna come Zurigo. È Bologna come Bologna, valorizzando ciò che questa città ha costruito nei secoli e migliorandolo con serietà, obiettività e buon senso”.

Comunicato stampa 01/06/2026

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