Bologna Città 30, Zanni: “No a provvedimenti a tappeto, priorità a spazi urbani e flussi”

“L’approvazione da parte della Giunta comunale del nuovo Piano particolareggiato sulla gestione della velocità urbana, che riattiva il progetto Città 30 su 258 chilometri di strade cittadine suddivise in 47 nuove Zone 30 a partire dal 20 aprile, conferma un approccio ideologico alla mobilità urbana che continua a penalizzare i cittadini”. Lo afferma Alberto Zanni, candidato sindaco di Una Nuova Bologna, commentando il provvedimento annunciato da Palazzo d’Accursio.
“Come dimostrano anche i recenti incidenti, in contesti ad alta densità pedonale, dove convivono mezzi pesanti e in previsione dell’utilizzo di sistemi su ferro con tempi di frenata differenti, diventa fondamentale progettare gli spazi urbani e separare in modo efficace i flussi. Avrei dato la precedenza a provvedimenti di questo tipo. La sicurezza stradale è un obiettivo condiviso da tutti ma – prosegue Zanni – il limite dei 30 km orari ha senso solo in aree specifiche, come in prossimità di scuole, ospedali o tratti particolarmente sensibili”.
Zanni evidenzia che: “In condizioni di traffico congestionato, inoltre, costringere le auto a velocità troppo basse può aumentare le emissioni, soprattutto nei percorsi urbani più critici”.
E conclude: “Quando saremo chiamati a governare Bologna, la misura della Città 30 verrà abolita. Introdurremo invece un modello di mobilità equilibrato, con limiti mirati dove servono davvero, con provvedimenti per separare i flussi, senza penalizzare l’intera città”.

Comunicato stampa 18/03/2026


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