Alloggi per i Fuori Sede

Il Comune azzeri l’IMU per i proprietari che scelgono di affittare agli studenti universitari a canone concordato.

Ogni anno in questo periodo si torna a parlare dell’emergenza abitativa degli studenti e il Comune ha annunciato nuovi fondi e misure di sostegno. Sono interventi che possono essere utili, ma non affrontano la causa del problema. Il contratto a canone concordato è previsto dalla legge fin dal 1998 e rappresenta uno strumento concreto per aumentare l’offerta di alloggi a prezzi sostenibili. Se il Comune azzerasse l’IMU per i proprietari che scelgono questa formula, li incentiverebbe ad affittare agli studenti a canoni calmierati. Gli studenti ne trarrebbero un beneficio diretto, pagando affitti più bassi, mentre il mercato avrebbe a disposizione un numero maggiore di alloggi. È una misura che non si limita ad alleviare gli effetti dell’emergenza, ma interviene sulle sue cause.

Bene tutto ciò che va in contro ai cittadini, a patto che poi si realizzi, ma serve anche un po’ di buon senso per utilizzare in modo intelligente gli strumenti già disponibili. L’azzeramento dell’IMU per chi affitta agli studenti a canone concordato aumenterebbe l’offerta di alloggi a canone sostenibile, favorirebbe il rientro sul mercato di immobili oggi lasciati sfitti e renderebbe più conveniente stipulare contratti regolari, contribuendo così anche a contrastare il fenomeno degli affitti in nero.


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