“Il 64° posto di Matteo Lepore nella classifica del gradimento dei sindaci pubblicata da Il Sole 24 Ore dimostra che molti cittadini, compresi tanti elettori del centrosinistra, non condividono più l’operato del sindaco”, commenta Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare e candidato sindaco con Una Nuova Bologna.
“Lepore ha avuto tra le mani una carta che nessun sindaco ha avuto prima: risorse straordinarie per ridisegnare Bologna: Il PNRR che è stata un’occasione irripetibile”, prosegue Zanni.
“Il problema è non aver trasformato questa opportunità in un progetto capace di migliorare la vita delle persone. Troppi interventi sono apparsi scollegati da una visione complessiva della città e dalle priorità quotidiane dei cittadini. Si è data la precedenza a interventi ideologici, spesso lontani dai problemi concreti, e oggi ne vediamo le conseguenze”, ribadisce. “Bologna, per decenni è stata un modello per la scuola, il welfare e l’assistenza agli anziani ora è evidente che è peggiorata a causa di una gestione amministrativa che non riesce a proteggere i cittadini, ma racconta belle storie e inaugura come non ci fosse un domani”, aggiunge Zanni.
“I bolognesi avevano immaginato che, dopo investimenti di questa portata, la città sarebbe stata più vivibile, più sicura e più attrattiva. Ci è stato chiesto un atto di fede, di buttare il cuore oltre l’ostacolo, per vedere i risultati nel futuro, ma il degrado quotidiano è insostenibile e il sindaco e la giunta troppo spesso hanno dato l’impressione di affrontare anche gli errori più evidenti con arroganza, senza mai riconoscerli o correggerli. Anche questa poca umiltà ha contribuito a spiegare il 64° posto nella classifica”, conclude Zanni.
Comunicato stampa 06/07/2026

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